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IL POKER DI BORSALINO & C.

Primo di quattro cartoni pubblicitari.  Il “ Beaver ad ala piccola rialzata “

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G.B. Borsalino  fu di Lazzaro & C.  – Alessandria. Fu la più nota e rinomata azienda di cappelli italiani  con marchio esportato a livello globale.  Un brand italiano di classe e distinzione  con una storia  di eccellenza .  Dal 1911 la Borsalino  poggiò parte della sua fortuna  commerciale su una firma d’autore quale Dudovich.  Presentato nel 1911  il primo , rinomato e vincente manifesto “ Giallo “  ( cappello, guanti e bastone poggiati su una sedia con sfondo  di  un drappo giallo)   la Borsalino  proseguì  la sua fortuna con altre ideazioni artistiche con la medesima firma d’Autore fino agli anni Trenta . Per Borsalino  Dudovich realizzò  tre  manifesti    di ampio  formato murale  (  visibili alla nostra sezione Manifesti > Pubblicità ) e quattro pubblicità di formato ridotto  “ easy “  stampati su cartoni  e probabilmente destinati ad essere  esposti in  punti vendita  dell’azienda.  Presentiamo   in questa  News  il primo di un Poker  di “ cartoni “    incentrati sulla portanza di un cappello da uomo.  Opere  poco conosciute al grande pubblico ma  che nei  fatti definiscono e completano il lavoro di Dudo per l’azienda alessandrina. Siamo nel  circa nel 1930 – 1935ca, quando sulla scia del capolavoro del 1911  l’Artista riprende alcune varianti  di copricapi del famoso marchio.  L’ internazionalizzazione dei prodotti è già in corso e l’Artista crea e pubblica  quattro ideazioni pubblicitarie  molto simili  dove un  “ Borsalino “ viene calzato dall’uomo elegante con sigaretta in bocca. Saranno queste ideazioni  artistiche che creeranno nell’immaginario collettivo  “ l’uomo Borsalino “ .  Quattro  diverse variazioni   per rendere l’idea  dell’uomo di classe protetto da modelli diversi , tutti a perfetta tenuta  impermeabile  come garantiva  il complesso processo della  manifattura alessandrina.  Per capirli necessita  vederli tutti e quattro  insieme, quattro copricapi  da scegliere tra centinaia   di modelli che verranno prodotti   in oltre un secolo  di produzione e  ora conservati nel museo aziendale Borsalino . Il primo dei quattro presentato in questa News  è un cartone fotomeccanico delle dimensioni di cm 31,5 x 22,0. L’uomo, rigorosamente con la sigaretta in bocca, ha lineamenti anonimi in quanto il vero  soggetto è il copricapo di modello “ Beaver  “ ( castoro ) confezionato  con diversi  e complessi  strati di lavorazione  dove al  feltro   era aggiunto pelo di castoro proprio per dare morbidezza , colore e impermeabilità al copricapo. Nel merito il modello rappresentato  è un “ Beaver ad ala piccola rialzata “ cerchiato da  anello decor  alto . Già dai primi anni Trenta le fisionomie  umane  rappresentate da Dudovich subiranno un drastico cambiamento  con connotazioni più grossolane, poco definite  e prive di dettagli.  Lo si comprende bene dal  volto  squadrato con collo taurino, occhi chiusi e addirittura con orecchio appena accennato, quasi mancante. Un avvicinamento ai dettami  grafici e artistici del regime fascista che imponeva pochi fronzoli  in una rappresentazione plastica  che ormai gli artisti dell’epoca avevano pienamente  adottato. E’ probabile  ma non sicuro che nella composizione  di  questo cartone  ci sia un “forte aiuto “ dell’assistente  di studio  Walter Resentera che in quegli anni già collaborava con  Dudovich  imprimendo alle opere dell’Artista  lo stile plastico  di regime  al quale  Resentera aveva pienamente aderito. Nelle prossime News  tratteremo gli altri tre cartoni fotomeccanici   che compongono il Poker  Borsalino e dove ricostruiremo a puntate la nascita dell’azienda alessandrina  , la  sua storia ultra centennale e  il processo lavorativo di un mito tutto e solo  italiano.  Litografia fotomeccanica visibile alla sezione Manifesti >Borsalino . “© 2019 archivio MD”

La direzione artistica.



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