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IL TRIS DELLA COLLEZIONE PPF, MARSALA FLORIO

La  tavola pubblicitaria floreale della” Florio “

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Presentiamo la terza e ultima  opera  della piccola  collezione PPF che  chiude  questo tris di    di   due disegni  e  un acquerello a firma MD. Dunque  un nuovo  e raffinato lavoro interamente eseguito a  lapis   su foglio di carta di  cm  46 x 32,5   rappresentante un soggetto femminile seduto su un bocciolo  che si schiude. Si potrebbe anche meglio  interpretare che la donna in questione nasca e  si elevi proprio dal bocciolo stesso facendone  parte integrante.  Dudovich infatti  non è nuovo a tale idea  e ha  spesso  usufruito in altre composizioni di soggetti femminili che nascono dal centro di petali o da fiori  in schiusa.  Il  vestito  è certamente  primaverile  e l’elevazione dell’intero busto con viso proteso all’alto farebbe propendere per una genesi  botanica storicamente  collegabile  al manifesto della pubblicità delle  Cantine Florio,   casa vinicola fra le più antiche della Sicilia, particolarmente nota per la produzione del vino Marsala……… prodotto appunto a Marsala (TP). Il rinomato vino liquoroso nacque  nel 1833 a Marsala ad opera dell’imprenditore Vincenzo Florio che, dopo aver acquistato un terreno in un tratto di spiaggia situato fra i bagli di Ingham-Whitaker e di Woodhouse, vi fece costruire uno stabilimento per la produzione di vino Marsala. I primi anni della cantina furono molto difficili, con scarsi guadagni e poche prospettive. Vincenzo  Florio poté resistere solo grazie alle sue ingenti risorse e alla fama della famiglia, all’epoca tra le più ricche d’Italia. Gli scarsi guadagni derivavano dall’eccesso dell’offerta rispetto alla domanda del mercato, quasi completamente estero, ed inglese in particolare. La commercializzazione era iniziata 1796, prima con Woodhouse e poi con altri commercianti come Ingham & Whitaker, che ne avevano consacrato la diffusione a livello internazionale già alla fine del XVIII secolo. Florio fu il primo produttore ad etichettare il Marsala con il nome di un produttore italiano, fatto questo di enorme rilevanza storica. Successivamente, grazie alla flotta di navi mercantili posseduta dalla famiglia Florio e alla sua organizzazione commerciale a livello internazionale, il Marsala Florio  divenne il vino da dessert più servito sulle tavole della borghesia europea e cominciò ad essere esportato anche negli Stati Uniti d’America. Nel 1853 la produzione del Marsala ammontò a 6.900 botti di cui il 23% prodotto dalle cantine Florio, il 19% dalla Woodhouse ed il 58% da Ingham & Whitaker.   Assente, sul foglio in presentazione,  la firma d’Autore,   fatto questo che non pregiudica l’autenticità di quest’opera   ormai risalente a quasi  cent’anni, la cui composizione del tratto, dello stile  e del “ modus operandi “  non lasciano alcun dubbio sulla genuina qualità di tale realizzazione che al verso riporta  il timbro dell’atelier dell’Artista oltre ad alcune  annotazioni  autografe indicanti la colorazione per  la stampa. Il foglio decisamente ingiallito dal tempo, le sue ticchiolature  diffuse  e  le  macchie perimetrali  di umidità poste sul perimetro  logorato dal tempo,  rendono ancor più amabile quest’opera di rara reperibilità e storicità tutta italiana. Non è stato difficile  ricondurre quest’opera  alla pubblicità della Florio in quanto  esistono precisi riferimenti grafici ( manifesto murale  e foglietti pubblicitari )  che riportano il disegno in presentazione a tale azienda. In questo lavoro   notiamo l’abilità  di un giovane  Dudovich dove con astuta maestria  ha ideato  questo  felice soggetto in un connubio di florealità e  spinta modernista.  Spicca la semplicità dell’ ingegnoso  impalcato dell’opera  che   evidenzia   una  ragazza in simbiotica nascita  con l’apertura del bocciolo floreale.  Un’opera che trova origine dai tepori primaverili che  ci riportano  ai profumi del Marsala al suo stadio “vergine” ,  leggiadro, fragrante e  raffinato. Un’esecuzione graziata dalla leggerezza e capacità  di questo Autore che con un semplice lapis sapeva costruire idee geniali  al servizio della più elevata pubblicità italiana. Roba per intenditori, come lo era il Marsala Florio. Foglio  proveniente da un fondo artistico di un autore grafico milanese, amico e conoscente  di MD,   che per  vicende personali ha alienato quest’opera in blocco con altre di pregevole fattura ponendole  nel 2019 in una tornata d’asta e tutte battute “ all’Hummer ”  per una “pipa di tabacco “. L’opera a lapis e la relativa grafica di riferimento  sono visibili alla sezione Opere> Disegni > Pubblicità.  “© 2019 archivio MD”

La direzione artistica.



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