13 Lug IL LIDO – PARK DI MILANO 1929
Il rito di Milano

Siamo a Milano, quartiere “San Siro”, zona di pregio residenziale posta ad Ovest dell’agglomerato urbano. Tra il 1920 e 1930 tale quartiere sarà oggetto di alcune rilevanti edificazioni dedicate all’attività sportiva quali, nel 1920 ca l’ Ippodromo del galoppo e trotto con le loro scuderie e cottage House in stile Liberty / Vittoriano, poi nel 1926 lo stadio Giuseppe Meazza , nel 1931 il Lido Luna Park e nel tardo 1979 il Palazzetto dello Sport; una sorta di “città dello sport” inizialmente frequentata dall’èlite milanese amante delle corse ippiche che in quegli anni spopolavano tra mondanità e denaro ”piazzato” o “vincente “. La società incaricata della costruzione del Lido fu la “Società Anonima del Luna Park Lido di Milano”, il progetto, a cura dell’ingegnere milanese Cesare Marescotti prevedeva la costruzione di piscine di forme irregolari appositamente create per lo svago e attrezzature di giochi su un’area di ben 18 mila metri quadrati. L’inaugurazione del Lido – Luna Park ebbe luogo il 5 luglio 1931 e l’impianto iniziale consistette di due enormi vasche ( 6000 mq + 3000 mq) separate da un molo finto con degli scogli, pontili, attracchi e lampioni in stile veneziano, nel padiglione centrale vi era un ristorante con una pista da ballo e l’intera struttura era completata da una ruota panoramica e giostre da Luna Park. La formula ebbe però scarso successo e nel 1936 l’impianto fu acquistato dal comune di Milano che diede alla struttura un indirizzo più sportivo eliminando molti ma non tutti gli elementi “frivoli” trasformando alcune aree ludiche in attrezzature sportive, furono aumentati i campi da tennis, eliminate le barchette, costruiti i campi da bocce e la pista di pattinaggio, tiro con l’arco e una palestra per il corpo libero. Fu questa una mossa commerciale di rilevanza in quanto i milanesi incominciarono a frequentarlo molto più assiduamente anche a seguito di una intensa campagna pubblicitaria di vari autori grafici più o meno noti nella quale anche Dudovich trovò un suo ruolo con l’ideazione del manifesto che presentiamo in questa News. Siamo nel 1929 – 1930 ca e la spinta del regime mussoliniano aveva già fondato parte della sua forza sull’incremento dell’attività sportiva e la presenza del Lido in prossimità di altre strutture facilitavano l’integrazione di quest’ultimo in un contesto ormai collaudato e ben frequentato di ippica e calcio diventando per tutti gli anni Trenta uno dei luoghi di rinfresco estivo più frequentati dai milanesi. Presentiamo dunque questo composto manifesto estivo nel quale viene ritratta una donna abbronzata in costume verde nello slancio di un tuffo a “ volo d’angelo “. Sullo sfondo una piccola “orchestrina “ rende sottile e leggero il senso del divertimento notturno chiaramente rappresentato dalla mezza luna bianca e dal fondo nero della sera. Tutto semplice, bello e gaudente. Dopo il manifesto del delfino di Rimini e quest’affiche murale del Lido di San Siro di Milano completiamo e terminiamo la prima sessione semestrale del nostro web. Scriveremo la prossima News il 15 settembre prendendo questo tempo estivo per valutare il passato e tentare di organizzare il futuro. A settembre altre nuove News verranno presentate per tempere, disegni e opere grafiche che abbiamo reperito o che più semplicemente ci vengono sottoposte da collezionisti e lettori. Vi presenteremo una selezione di opere commentate da deduzioni storiche e artistiche che verranno verificate, scritte, corrette e preparate in questi due mesi estivi di lavoro di pianificazione del prossimo semestre di aggiornamento del web. Per divertirsi ci sarà sempre il Lido di Milano tutt’ora operante sia come centro diurno balneare e sportivo che serale con una discoteca a “ bordo piscina “, aree bar, vip terrace, ristorante e locali polivalenti di fitness e beauty care . Manifesto visibile con allegato fotografico alla sezione Manifesti >Pubblicità “© 2017 archivio MD”